LA VITA IN SEMINARIO

 

“Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli -, perchè stessero con lui e per mandarli a predicare” (Mc 3,13-14)

Il Seminario è innanzitutto un “tempo”, un tempo di preparazione per formarsi alla scuola di Gesù, che chiama a sé coloro che invia ad annunciare con la loro stessa vita il suo Vangelo. Questo è infatti il senso dell’essere in Seminario: stare “faccia a faccia” con Gesù, assieme ad altri compagni di cammino, per maturare nell’ascolto della sua Parola e conformarsi in tutto a Lui. Le occasioni privilegiate di questo incontro con Lui sono sicuramente i momenti di preghiera e quelli di confronto reciproco, ma anche le attività pastorali e la formazione teologica.

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Sono quattro gli ambiti della formazione seminaristica: spirituale, intellettuale, pastorale e umana. Quattro ambiti intimamente connessi tra loro, perché tutta la vita sia una lode al Padre.


La formazione spirituale

Scopo del seminario è primariamente di formare la vita spirituale dei seminaristi affinché “imparino a vivere in intima comunione col Padre per mezzo del suo Figlio Gesù Cristo nello Spirito Santo” e “si abituino anche a vivere intimamente uniti a Cristo Sacerdote, come amici, in tutta la loro vita ”. (Decreto sulla formazione sacerdotale Optatam Totius – OT 8). Per questo la vita di un seminarista è costantemente scandita da momenti di preghiera comunitaria e personale, da momenti di meditazione personale e guidata dal direttore spirituale, padre e guida sui sentieri dello Spirito.


La formazione teologica

“Con particolare diligenza si curi la formazione degli alunni con lo studio della Sacra Scrittura, che deve essere l’anima di tutta la teologia” (OT 16). Fondamentale compito del seminarista è lo studio della Teologia, impegno serio e centrale, in cui lo studente mette al servizio della Chiesa la propria riflessione guidata dai docenti deputati all’insegnamento teologico, perchè si possa sempre più penetrare l’incommensurabile Mistero di Gesù.


La formazione pastorale

“Quella preoccupazione pastorale che deve permeare l’integra formazione degli alunni, richiede anche una diligente loro istruzione nelle cose che riguardano in modo speciale il sacro ministero” (OT 19). Per questa preoccupazione pastorale il seminarista vive vari momenti di formazione, il cui centro verte nelle attività della parrocchia cui ognuno è destinato, affinché si possa affinare e vivere quotidianamente quanto sperimentato negli altri ambiti formativi.


La vita comune

“Negli alunni si coltivi anche la necessaria maturità umana” (OT 11). Il cammino di seminario consta di anni di preparazione appunto perché il seminarista sviluppi e accresca la propria umanità, conformandola costantemente all’umanità di Gesù, mite ed umile di cuore. “Si osservino diligentemente le norme della educazione cristiana, e queste siano convenientemente perfezionate coi dati recenti della sana psicologia e pedagogia” (OT 11).